Marco Paolini è attore, autore e interprete di teatro civile.

Si occupa di teatro dagli anni Settanta, facendo parte di vari gruppi teatrali. È in uno di questi, il Teatro Settimo di Torino, che inizia a raccontare storie: nascono gli “Album”, i primi episodi di una lunga biografia collettiva che attraversa la storia italiana dagli anni ’60 ai giorni nostri. Noto al grande pubblico per Il racconto del Vajont, si distingue quale autore e interprete di narrazioni di forte impatto civile (I-TIGI racconto per UsticaParlamento chimicoIl SergenteBhopal 2 dicembre ’84, U 238, Miserabili) e per la capacità di raccontare il cambiamento della società attraverso i dialetti e la poesia sviluppata con il ciclo dei Bestiari.

Appassionato di mappe, di treni e di viaggio, traccia i suoi racconti con un’attenzione speciale al paesaggio, al suo mutarsi, alla storia (come nel Milione) e al suo evolversi (Numero Primo).

Artigiano e manutentore del mestiere di raccontare storie, sa portare quest’arte antica al grande pubblico con memorabili dirette televisive (ITIS Galileo e Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute), seguite da milioni di telespettatori.

Assieme allo scienziato evoluzionista Telmo Pievani, ha ideato e condotto il programma televisivo La Fabbrica del mondo (RaiTre, gennaio 2022). É l’ideatore di VajontS 23.

Telmo Pievani è un filosofo della biologia ed esperto di teoria dell’evoluzione. Professore ordinario all’Università di Padova, dove ricopre la prima cattedra italiana di Filosofia delle Scienze Biologiche, insegna anche Bioetica e Divulgazione naturalistica. È autore di numerose pubblicazioni nazionali e internazionali nel campo della filosofia della scienza.

Tra le sue opere principali: Homo sapiens e altre catastrofi (Meltemi, 2002; nuova edizione 2018), Introduzione alla filosofia della biologia (Laterza, 2005), La teoria dell’evoluzione (Il Mulino, 2006, 2010 e 2017), Creazione senza Dio (Einaudi, 2006), La vita inaspettata (Cortina, 2011), Homo sapiens. La grande storia della diversità umana (Codice Edizioni, 2011, con L.L. Cavalli Sforza),

Introduzione a Darwin (Laterza, 2012), Evoluti e abbandonati (Einaudi, 2014), Il maschio è inutile (Rizzoli, 2014, con F. Taddia), DNA. Un codice per scrivere la vita e decifrare il cancro (Mondadori, 2020), La natura è più grande di noi (Solferino, 2022). Alcuni di questi volumi sono tradotti in lingue straniere, fra le quali inglese, francese, spagnolo, portoghese, tedesco, cinese, coreano, giapponese.

Il suo podcast scientifico con Vincenzo Venuto, Il gorilla ce l’ha piccolo, nel 2022 ha vinto l’Italian Podcast Award, categoria divulgazione scientifica.
Nel 2021 ha scritto e condotto, insieme a Marco Paolini, la trasmissione La Fabbrica del Mondo (RaiTre).
Collabora con Il Corriere della Sera e con le riviste Le Scienze, Micromega e L’Indice dei Libri. 

Ersilia Vaudo Scarpetta è un’Astrofisica e dal 1991 lavora all’Agenzia Spaziale Europea, a Parigi, dove è attualmente ESA Chief Diversity Officer e Special Advisor on Strategic Evolution.

Durante la sua carriera trentennale, tra Parigi e gli USA, ha ricoperto vari ruoli soprattutto in ambito di strategia.

Nel 2022 è stata curatrice della XXII Esposizione Internazionale della Triennale di Milano.

Ersilia Vaudo è Presidente e co-fondatrice dell’Associazione “Il Cielo itinerante” per promuovere l’alfabetizzazione STEM portando “il cielo dove non arriva”, tra bambini e bambine in zone di disagio e povertà educativa.

Nel 2023, ha pubblicato con Einaudi il libro Mirabilis – Cinque intuizioni (più altre in arrivo) che hanno rivoluzionato la nostra idea di Universo.

Marco Aime è antropologo, africanista e scrittore, docente di antropologia culturale presso l’Università di Genova.

Ha condotto ricerche sul campo sulle Alpi, in Algeria, Libia, Tunisia, Marocco, Mauritania, Senegal, Mali, Burkina Faso, Benin, Togo, Ghana, Etiopia, Tanzania, R.D. del Congo, Botswana, Namibia, Sudafrica, Yemen, India, Nepal, Myanmar, Thailandia, Ecuador.

Si interessa prevalentemente alle tematiche legate al concetto di identità e al turismo.

In ambito letterario, ha vinto il Premio Chatwin e il Premio Albatros con il libro di racconti Taxi Brousse.Tra i suoi testi più noti: Eccessi di culture (Einaudi, 2004), Il primo libro di antropologia (Einaudi, 2008), Una bella differenza. Alla scoperta della diversità del mondo (Einaudi, 2009), L’altro e l’altrove. Antropologia, geografia, turismo (Einaudi, 2012), La fatica di diventare grandi (Einaudi, 2014), Contro il razzismo. Quattro ragionamenti (Einaudi, 2016), Classificare, separare, escludere. Razzismi e identità (Einaudi, 2020). Il suo ultimo libro è La carovana del sultano (Einaudi, 2023).

Elisa Palazzi è Ricercatrice dell’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima (ISAC) del CNR e docente di Fisica del Clima all’Università di Torino.
Due i temi portanti dei suoi studi, fortemente legati tra loro: uno è il ciclo idrologico montano, l’altro è il fenomeno che riguarda l’aumento della temperatura nelle regioni montane d’alta quota.

Ha partecipato a numerosi progetti nazionali ed europei, ed è attualmente coinvolta in attività europee e internazionali come la European Climate Research Alliance (ECRA), la Mountain Research Initiative (MRI) e il Global Network for Observations and Information in Mountain Environments (GEO-Gnome), e in progetti H2020 sull’impatto dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi montani e mediterranei.

Svolge attività di divulgazione scientifica con laboratori su clima, energia e ambiente, conferenze e seminari rivolti a diverse tipologie di pubblico e a studenti, in collaborazione con associazioni di promozione e comunicazione della cultura scientifica.

Paolo Gubitta è professore ordinario di Organizzazione aziendale e coordinatore della laurea magistrale in Management for Sustainable Firms all’Università di Padova, e direttore scientifico dell’Osservatorio Professioni Digitali e Lavori Ibridi.

Ha significative relazioni con Università straniere: dal 2006 è docente di Management Skill Development alla University of Michigan Dearborn.

Ha svolto periodi di ricerca e didattica alla Manchester Metropolitan University Business School (Regno Unito), Sun Wah International Business School Liaoning University (Cina), Guangzhou University (Cina), Università di Lugano (Svizzera), L. Recanati BusinessSchool Tel Aviv University (Israele). I suoi temi di ricerca sono l’imprenditorialità, le imprese familiari, le imprese innovative e i cambiamenti del lavoro.

Carlo Petrini è il fondatore dell’associazione Slow Food, organizzazione internazionale presente in 160 Paesi.

Come sociologo, ha elaborato una nuova idea di gastronomia, che guarda al cibo come risultato di processi culturali, storici, economici e ambientali. Ha ideato la prima Università di Scienze Gastronomiche al mondo, il Salone del Gusto e la rete Terra Madre, di cui fanno parte oltre 2000 comunità del cibo, che riuniscono contadini, allevatori, casari, pescatori, giovani e accademici da ogni parte del globo.

È autore di numerosi saggi, tra i quali Buono, Pulito e Giusto, Principi di una nuova gastronomia (Einaudi 2005; Giunti/Slow Food editore 2016), Slow Food Revolution (Rizzoli, 2005) Terra Madre. Come non farci mangiare dal cibo (Giunti editore, 2009), Terra futura dialoghi con Papa Francesco sull’ecologia integrale (Giunti/Slow Food editore, 2020), Il gusto di cambiare. La transizione ecologica come via per la felicità (con Gaël Giraud e Stefano Arduini, Slow Food – Libreria Editrice Vaticana, 2023).

Luca De Biase è giornalista, blogger, scrittore e si occupa di innovazione. Editorialista a Il Sole 24 Ore e La Svolta. Autore e voce a Rai Radio 3. Direttore del Media Ecology Research Network di Reimagine Europa a Bruxelles. Coordinatore degli studi di Imminent, centro di ricerca sul multilinguismo nell’economia digitale.

Insegna: Knowledge Management all’Università di Pisa; Cittadinanza Digitale all’Università di Modena e Reggio Emilia; Storia del futuro alla Luiss di Roma.

Libri recenti: “Il codice del futuro” (Il Sole 24 Ore 2023), “Eppur s’innova” (Luiss University Press 2022), “Armonie future” (Rubbettino 2021), “Il lavoro del futuro” (Codice 2028); “Homo Pluralis” (Codice 2015).

Tiene il blog debiase.com e la newsletter Media Ecology su Substack. Ha oltre 70mila follower su Twitter e oltre 19mila su LinkedIn. Ha lavorato pro bono per il governo e il parlamento italiano oltre che per la Commissione europea su progetti di innovazione nella cittadinanza. Ha fondato Nòva a Il Sole 24 Ore, è stato presidente della Fondazione Ahref, ha co-fondato l’associaziojne Italia Startup. Ha vinto il James Carey Award for Outstanding Media Ecology Journalism, 2016.