Dormi sepolto in un campo di grano
Caro Compagno,
Sei stato una guida, hai aperto una via che ha reso visibile un mondo di terre, di donne e uomini che fanno e rendono il cibo una questione politica vitale.
Non è questione di solo cibo gourmet, di mercato di qualità, è soprattutto la scelta di una filiera che unisce produttori e consumatori, una filiera che dà conto della matrice agricola che dà forma a una moltitudine di paesaggi, ecosistemi d’origine. È questo Terra Madre e l’acqua ne fa parte. Sei stato al nostro fianco nel costruire la Fabbrica del Mondo e il nostro lavoro sui fiumi chiamato Atlante delle Rive. Nonostante i tuoi numerosi e gravosi impegni ci hai sempre sostenuti, abbiamo lavorato insieme e te ne siamo grati.
Quando muore una guida, non basta dedicargli la via che ha aperto, bisogna far manutenzione perché la via non si chiuda nella boscaglia infestante delle distrazioni di massa, della dismissione dei tempi che cambiano. Seguiamo le traccia perché non sia abbandonata.
Saluta per noi Papa Bergoglio, Pepe Mujica e Gino Strada se da qualche parte li incontrerai…
Ciao Carlìn, grazie e che papaveri rossi ti veglino al bordo dei fossi
Marco Paolini e La Fabbrica del Mondo
Dormi sepolto in un campo di grano
Caro Compagno,
Sei stato una guida, hai aperto una via che ha reso visibile un mondo di terre, di donne e uomini che fanno e rendono il cibo una questione politica vitale.
Non è questione di solo cibo gourmet, di mercato di qualità, è soprattutto la scelta di una filiera che unisce produttori e consumatori, una filiera che dà conto della matrice agricola che dà forma a una moltitudine di paesaggi, ecosistemi d’origine. È questo Terra Madre e l’acqua ne fa parte. Sei stato al nostro fianco nel costruire la Fabbrica del Mondo e il nostro lavoro sui fiumi chiamato Atlante delle Rive. Nonostante i tuoi numerosi e gravosi impegni ci hai sempre sostenuti, abbiamo lavorato insieme e te ne siamo grati.
Quando muore una guida, non basta dedicargli la via che ha aperto, bisogna far manutenzione perché la via non si chiuda nella boscaglia infestante delle distrazioni di massa, della dismissione dei tempi che cambiano. Seguiamo le traccia perché non sia abbandonata.
Saluta per noi Papa Bergoglio, Pepe Mujica e Gino Strada se da qualche parte li incontrerai…
Ciao Carlìn, grazie e che papaveri rossi ti veglino al bordo dei fossi
Marco Paolini e La Fabbrica del Mondo
Tutti viviamo in riva al mare, questa la sintesi della lezione che la Natura ci insegna.
Di questo si occupa la Fabbrica del Mondo: un laboratorio di storie virali, un terreno d’incontro tra gente con mestieri diversi che cercano di immaginare un futuro che non sia la ripetizione del presente. Per immaginarlo, per vederlo, serve un pensiero da costruttori di cattedrali medievali, capaci di scelte politiche lungimiranti di cui beneficeranno le prossime generazioni.
Non è un costo ma un ottimo investimento.
La nuova cattedrale che siamo chiamati a costruire è più grande. Più importante. Più sacra.
Prenditi cura di un pezzetto di mondo, il tuo.
Tutti viviamo in riva al mare, questa la sintesi della lezione che la Natura ci insegna.
Di questo si occupa la Fabbrica del Mondo: un laboratorio di storie virali, un terreno d’incontro tra gente con mestieri diversi che cercano di immaginare un futuro che non sia la ripetizione del presente. Per immaginarlo, per vederlo, serve un pensiero da costruttori di cattedrali medievali, capaci di scelte politiche lungimiranti di cui beneficeranno le prossime generazioni.
Non è un costo ma un ottimo investimento.
La nuova cattedrale che siamo chiamati a costruire è più grande. Più importante. Più sacra.
Prenditi cura di un pezzetto di mondo, il tuo.