La veglia dell'Acqua Granda

La Biennale di Venezia / I Progetti Speciali dell’Archivio Storico
Centro Internazionale della Ricerca sulle Arti Contemporanee

presenta

LA VEGLIA DELL’ACQUA GRANDA 1966-2066

lettere, racconti, promemoria, appunti del viaggio di Venezia, oggi per domani

ideata da Marco Paolini e Michela Signori per Atlante delle Rive

con la consulenza di Davide Iodice

Interpreti e collaboratori

voci del teatro 

Mirko Artuso, Matteo Campagnol, Marco De Rossi, Sandra Mangini,
Marco Paolini, Emanuele Pasqualini, Barbara Riebolge, Aida Tagliente

voci della musica

Coro delle Cicale diretto da Giuseppina Casarin
musiche di Guido Sodo

voci dalla scienza

Chiara Anzolini, Giulio Boccaletti, Sandro Carniel,
Tullia Penna, Marco Paladini, Andrea Rinaldo

con un atto unico di 

Tiziano Scarpa “Cefala Cefania”

percorso pedagogico e raccolta testimonianze nel Centro Servizi San Giobbe

Grazia Capraro, Barbara Riebolge, Aida Tagliente

video Barbara Riebolge

assistenza alla regia Marco Duse

una produzione originale di La Biennale di Venezia / I Progetti Speciali dell’Archivio Storico – Centro Internazionale della Ricerca sulle Arti Contemporanee

coproduzione Jolefilm

 in collaborazione con La Fabbrica del Mondo – progetto Atlante delle Rive

voci del teatro 

Mirko Artuso, Matteo Campagnol, Marco De Rossi, Sandra Mangini,
Marco Paolini, Emanuele Pasqualini, Barbara Riebolge, Aida Tagliente

voci della musica

Coro delle Cicale diretto da Giuseppina Casarin
musiche di Guido Sodo

voci dalla scienza

Chiara Anzolini, Giulio Boccaletti,
Sandro Carniel,Tullia Penna,
Marco Paladini, Andrea Rinaldo

con un atto unico di 

Tiziano Scarpa “Cefala Cefania”

percorso pedagogico e raccolta testimonianze nel Centro Servizi S. Giobbe

Grazia Capraro, Barbara Riebolge, Aida Tagliente

video Barbara Riebolge

assistenza alla regia Marco Duse

una produzione originale di La Biennale di Venezia / I Progetti Speciali dell’Archivio Storico – Centro Internazionale della Ricerca sulle Arti Contemporanee

coproduzione Jolefilm

 in collaborazione con La Fabbrica del Mondo – progetto Atlante delle Rive

La veglia dell’Acqua granda 1966-2066

Una notte di teatro, scienza e testimonianza per immaginare Venezia nel 2066

Mercoledì 4 novembre, dalle 18.30 all’una di notte,
nuova sede dell’Archivio Storico, Arsenale

Il 4 novembre 2026 ricorrono sessant’anni dalla marea che spezzò le difese a mare e portò le onde fin dentro la città di Venezia. La Biennale di Venezia, con I Progetti Speciali dell’Archivio Storico – Centro Internazionale della Ricerca sulle Arti Contemporanee, sceglie di ricordare quella notte non come un anniversario da celebrare, ma come un punto da cui guardare avanti.

La veglia dell’acqua granda, ideata da Marco Paolini e Michela Signori per Atlante delle Rive, con la consulenza di Davide Iodice, è un rito laico in cui il teatro dà voce a scritture originali dedicate a Venezia. Ricordare, qui, significa immaginare un secolo di vita passata, presente e futura, dal 1966 al 2066, e misurarsi con le sfide che la città condivide con il pianeta, a cominciare da quella climatica.

Il centro del progetto sono le lettere civili che i partecipanti alla serata sono chiamati a scrivere e deporre nella cassetta postale «VENEZIA 2066» che costituisce anche il centro focale del rito scenico. L’invito alla scrittura della lettera non riguarda però solo chi partecipa alla veglia, è rivolto a tutti, veneziani e chiunque può scrivere fino al 4 novembre 2027, una lettera indirizzata a Venezia, scritta per la città che sarà nel 2066.

Biglietteria

Le lettere civili – Venezia 2066

È coraggio di immaginare una città come bene comune, è legarsi a un comune futuro, è sfidare rassegnazione e destino. 

È humus biologico e sociale, è un mattone di speranza e volontà che (forse) risuonerà domani in un campo veneziano facendo sentire meno solo chi la legge e chi la ascolta. 

È una ‘fondamenta nova di politica di lungo respiro, è un canale tra generazioni, è parola generata (ci auguriamo) più da corpi imperfetti e cuori aperti che da menti artificiali, ma questo non si può sapere.

- Marco Paolini

Cos'è una lettera civile?

Le lettere civili, che i partecipanti alla serata sono invitati a scrivere e a deporre nella cassetta postale «VENEZIA 2066», sono il fulcro anche del rito scenico. L’invito alla scrittura si estende ben oltre la veglia e si rivolge a tutti, veneziani e non: fino al 4 novembre 2027, chiunque potrà scrivere una lettera indirizzata a Venezia, immaginando e interrogando la città che sarà nel 2066.

La cassetta postale «Venezia 2066» verrà sigillata e custodita presso la nuova sede dell’Archivio Storico della Biennale per essere aperta solo tra altri 40 anni, il 4 novembre 2066, nel centenario dell’Acqua Granda. Saranno il tempo e i lettori di domani a dare un destino alle lettere scritte oggi.

Le lettere devono essere cartacee e possono essere consegnate in due modalità:

Per posta, al seguente indirizzo: VENEZIA 2066 c/o La Biennale di Venezia – Ca’ Giustinian San Marco, Calle Ridotto 1364/A, 30124 Venezia (VE)

A mano, imbucandole nell’apposita cassetta la sera della veglia all’Arsenale oppure, a partire dal giorno successivo, al pianterreno di Ca’ Giustinian, sede della Biennale di Venezia.